Usi politici del discorso nazionale: la dialettica patria-nazione nel "Tirolo italiano" della prima metà dell'Ottocento

Date: 01 Dicembre 2012 - 30 Novembre 2014

Con la nascita del concetto di ‘Trentino’, nel primo decennio del XIX secolo, come creazione di una struttura territoriale più ampia – rispetto alla zona così denominata fino alla secolarizzazione (la città e la sua pretura interna) – emerse un nuovo senso di appartenenza che costrinse a ripensare e a riordinare un diverso spazio pubblico. Il ‘Trentino’ fu un concetto preso dal passato, ma riempito di nuovi contenuti che costruì  (‘inventò’) una specifica identità. In questo complesso e graduale processo storico ebbe un ruolo decisivo la dialettica tra patria e nazioni; tra l’appartenenza alla patria e l’appartenenza in termini cosmopolitici e universali alla nazione dei cittadini, uno dei frutti più maturi della Rivoluzione; tra il coordinamento dei diritti patri e i principi giusnaturalistici laici che fondavano tutte le società attraverso un patto; tra l’appartenenza ad un specifico territorio con certe caratteristiche di lingua, cultura, memoria giuridica comunale, diritti statutari romano-italici e mediazione con dinamiche politiche territoriali complesse che rinviano ad una appartenenza e ad un’area culturale di matrice germanica.

Significati nuovi venivano attribuiti ad antiche e sovrapposte appartenenze e nuovi scenari si aprivano verso una gran varietà di futuri possibili della politica. Il dualismo tra realtà della patria e ‘immagine della nazione’ alimentava le speranze di una nuova e diversa autonomia da sempre posseduta e sedimentata nella mentalità giuridico-politica dell’élite territoriale del «Tirolo italiano»; un territorio di confine che si impose nel teatro della storia non solo come importante tassello nella scacchiera diplomatica imperiale e papale, o come zona di transito, circolazione, incontro di culture e idee, ma soprattutto come territorio che seppe recepire e rielaborare le stesse per la costruzione di particolari assetti normativi e politico-giuridici della vita associata, cioè della costituzione politica e materiale. Territorio, quello del «Tirolo italiano» o «Tirolo meridionale», che proprio per la sua specifica fisionomia politica e culturale – sempre alle prese con problemi identitari che si radicavano nella propria memoria costituzionale – fu cruciale nel fornire nuovi paradigmi culturali e laboratorio per verificarne la tenuta. Una nuova prospettiva, quella di vedere gli avvenimenti preparatori la costruzione dell’Italia-nazione, da un territorio di confine (e non per questo ai margini) che visse sospeso tra l’appartenenza politica all’impero austriaco, al quale rinnovava le richieste di autonomia amministrativa e statutaria, e il desiderio di condividere con il ‘pubblico’ del ‘discorso nazionale’ una cultura e un destino ‘naturalmente’ italiani. Un’apparente conflittualità tra una patria frutto di un precipitato storico che aveva consolidato un’appartenenza linguistica, culturale e giuridica italiana – e quindi molto sensibile al suo discorso nazionale, ma anche aperta all’esperienza culturale degli influssi d’Oltralpe – e una patria inserita in una struttura organizzativa e politica dapprima imperiale-tirolese e successivamente tirolese-austriaca e della Confederazione germanica. Un punto di vista delle vicende preunitarie da parte del territorio del Tirolo italiano che per essere affrontato deve essere collocato in una dimensione necessariamente europea; infatti, europei erano i delicati equilibri che si stavano compiendo, anche attraverso questo piccolo territorio da sempre teatro della scacchiera diplomatica europea, per l’affermazione del principio di nazionalità tra vecchia Europa della Restaurazione e nuova Europa degli Stati nazionali.

L’obiettivo è di far luce su un processo storico complesso e poco studiato come quello della costruzione storica della patria-nazione del Trentino nella prima metà dell’Ottocento, un nuovo studio che si colloca sulla scia delle tendenze storiografiche attuali scevre da interessi ideologici.

Realtà capofila
Fondazione Museo storico del Trentino

Altri enti di ricerca coinvolti
Dipartimento di sociologia e ricerca sociale, Università di Trento
Dipartimento di studi dello Stato, Università di Firenze

Responsabile scientifico del progetto
prof. Luigi Blanco  

Ricercatrice impegnata
Maria Teresa Lo Preiato