L'archivio Menghin-Brezburg: ordinamento e inventariazione

Date: 03 Settembre 2012 - 31 Dicembre 2013

Il progetto di ordinamento e inventariazione riguarda l’archivio della famiglia Menghin a Bretio, poi Menghin-Brezburg, originaria di Brez, appartenente all’antica nobiltà anauniense del Principato vescovile di Trento, dal quale fu investita tra il XIV e il XV secolo di diritti e possessi feudali.

Note sulla famiglia

Non risultano pubblicati studi monografici su questa famiglia, nonostante abbia annoverato tra la sua discendenza personalità notevoli nell’ambito della storia del Trentino.
Dalla ricognizione delle carte dell’archivio svolta alla fine degli anni ‘80 del Novecento, sono state tratte interessanti notizie in merito.

Gian Michele Menghin-Brezburg (nato a Brez il 29 settembre 1737), dottore in filosofia e medicina, studiò e lavorò a Innsbruck dove fu professore e poi rettore accademico. Nel 1777 venne innalzato dall’imperatrice Maria Teresa al rango di cavaliere ereditario dell’Impero con l’aggiunta del predicato “de Brunnenthal”. Nel 1781 venne associato all’Accademia elettorale di Monaco e nel 1788 divenne membro dell’Accademia degli Agiati di Rovereto. Il titolo di cavaliere ereditario passò al nipote Giuseppe Menghin-Brezburg, nato a Brez il 10 aprile 1786, giudice di Pace del Distretto di Cles, consigliere aulico al tribunale di Innsbruck, poi di Venezia, e infine Preside del Tribunale provinciale di Padova dove fu anche, dal 1829 al 1855, direttore della Facoltà politico-legale. Morì il 17 febbraio 1860. Giuseppe Menghin-Brezburg ebbe due figli, Achille e Oreste. Il primo, nato a Cles il 28 maggio 1813, fu deputato alla Dieta di Innsbruck del circolo di Rovereto dal 1871 al 1876, vice-capitano provinciale della contea principesca del Tirolo e deputato del Consiglio dell’Impero. Fu nominato consigliere aulico del Tribunale d’Appello di Innsbruck (morì a Riva del Garda il 18 marzo 1883). Il figlio minore di Giuseppe, Oreste Menghin-Brezburg (Cavalese, 21 settembre 1816 - Rovereto, 11 novembre 1890) fu avvocato, presidente del distretto giudiziario di Rovereto, deputato alla dieta di Innsbruck del circolo di Trento. Il figlio di Achille Menghin-Brezburg e Maria Anna Martini (1835-1903), Luigi, nacque a Padova l’1 ottobre 1855 e, dopo gli studi a Rovereto e Bressanone, conseguì la laurea in legge a Innsbruck nel 1939. Luigi non seguì la carriera giuridica, interrompendo così la tradizione di famiglia per dedicarsi agli studi storici. Socio del Museo Ferdinandeum di Innsbruck, occupò un posto di rilievo nella vita culturale di Riva del Garda, dove risiedeva. 

Descrizione dei risultati culturali e divulgativi

L’archivio presenta una particolare ricchezza e complessità derivante anche dall’opera di Luigi Menghin (1835-1903), che con la sua dedizione agli studi storici, avrebbe infatti fatto confluire documentazione raccolta nel corso delle sue ricerche, destinata prevalentemente a documentare i fatti notevoli e la storia delle altre famiglie che, appartenenti all’aristocrazia locale, si erano incrociate in diversi periodi storici con la famiglia Menghin-Brezburg. Un intervento, il suo, destinato quindi a configurare un singolare status dell’archivio di famiglia che, fin dalla sua produzione, vede confusi (perlomeno a partire dal suo operato) il valore giuridico della carte con il valore storico culturale.

Il lavoro di ordinamento e ricostruzione virtuale delle due parti oggi conservate in due istituzioni differenti - una nelle raccolte della Fondazione Museo storico del Trentino e l’altra presso la Biblioteca civica di Riva del Garda - ha consentito una ricostruzione più precisa e di lungo termine della storia dell’archivio della famiglia che ha permesso la ricomposizione virtuale (inventariale) di una documentazione archivistica,  fino ad oggi non disponibile in forma ordinata per la consultazione e lo studio.
Tale progetto, nel suo complesso, ha contribuito quindi ad una maggiore e più completa conoscenza delle fonti per la storia trentina.

* L'inventario interattivo (disponibile a fianco) si presenta in versione "leggera"; presso la Fondazione Museo storico del Trentino è disponibile per la consultazione una versione dell'inventario arricchita di ulteriori contenuti tra cui numerose immagini.

Ricercatori impegnati:
Mirella Duci, Francesco Samassa