Memorie riflesse. Lo schermo tra vero e falso

Date: 31 Dicembre 2008 - 30 Dicembre 2009

2° SEMINARIO INTERNAZIONALE SU MEMORIA E MASS MEDIA
Memorie riflesse. Lo schermo tra vero e falso
Trento, 18 novembre 2009
Facoltà di Economia
Via Inama, 5
Sala conferenze

Sin dalle origini il cinema si è configurato, ed è stato promosso e commercializzato, come un dispositivo in grado di preservare la memoria. La sua stessa evoluzione tecnologica, soprattutto negli ultimi decenni, ha avuto come effetto quello di consolidare e diversificare le modalità attraverso le quali la memoria viene tutelata, rigenerata, talvolta persino creata dal nulla.

Nello stesso tempo però il cinema, nel corso della sua storia, è andato costruendo e raffinando forme alternative di memoria, che gli sono specifiche, in quanto consustanziali al suo stesso linguaggio. Una memoria nel cinema, legata alla centralità del motivo del ricordo nel repertorio narrativo e iconografico di innumerevoli film; e una memoria del cinema, connessa sia alla complessa dimensione intertestuale in virtù della quale certi film ne “ricordano” altri, sia al rapporto tra il film e il suo pubblico.

Vengono così a delinearsi almeno tre prospettive di studio:

1. Il cinema come luogo generatore di memoria, fonte di documentazione, archivio di immagini che costituiscono una fondamentale cinghia di trasmissione fra l’evento filmato e la possibilità che esso venga ricordato e tramandato. E’ un aspetto che riguarda in ugual misura – anche se con modalità ed esiti molto differenti – l’ambito pubblico, di carattere storico-sociale, e quello privato, di carattere familiare e individuale.

2. Il cinema come contenitore di memoria. Secondo una duplice direttrice, che chiama in causa da una parte la messa in scena della memoria, ancorata ad un repertorio di strategie narrative e stilistiche che riconducono immagini e sequenze di un film al ricordo e alle sue ineludibili risonanze emotive (rimpianto, nostalgia, ecc.). Dall’altra la possibilità che il film stesso, nella sua totalità, si disponga all’atto del ricordo, si rapporti quindi al proprio passato, tessendo una fitta rete di rimandi intertestuali ad opere cinematografiche che lo hanno preceduto.

3. Il cinema come oggetto di memoria. E’ questa una prospettiva che ruota intorno a modalità di ricezione, più che di produzione, del film. La memoria dello spettatore, del pubblico, che non di rado va assumendo i tratti di un’esperienza sociale, configurandosi dunque secondo forme e modalità che non riguardano tanto la fruizione del film, quanto la pratica e l’abitudine di “andare al cinema”.

 

ore 9.30
Saluti delle autorità
Introduce e modera i lavori
Leonardo Gandini (Università degli studi di Trento - Dipartimento di Filosofia, Storia e Beni Culturali)

ore 10.00

Alison Landsberg (George Mason University - Department of History and Art Histori - Usa)
Empathetic Engagements with the Past: Negotiating Proximity and Distance in HBO's Deadwood

Laura Schuster (Universiteit van Amsterdam - NL)
The Art of Forgetting: Memory Crisis in the Movies

Barbara Grespi - Leonardo Gandini (Università degli studi di Bergamo - Università degli studi di Trento)
Presentazione numero monografico "Locus solus: Memorie e immagini"

ore 13.00
Buffet

ore 14.00

Luisella Farinotti (Università IULM - Facoltà di Scienze della Comunicazione - Milano)
La messa in scena della felicità: film di famiglia e pratiche di riscrittura della memoria nel cinema di Found Footage

Mariagrazia Fanchi (Università Cattolica del Sacro Cuore - Facoltà di Lettere e Filosofia - Milano)
Memory Reloaded. Il cinema e le nuove pratiche sociali della memoria

Alessia Cervini (Università della Calabria - Facoltà di Lettere e Filosofia - Arcavacata di Rende, CS)
Pratiche della memoria. Ejzenstejn, Pudovkin, Dovzenko: tra autobiografia e teoria

[Si ringraziano Marco Bellocchio e Giada Bellini per l'immagine tratta dal film Vincere]

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Il seminario potrà essere seguito in diretta web collegandosi al sito http://helix.unitn.it/ramgen/encoder/memoria.ram

(Per visualizzare la diretta è necessario scaricare il programma RealPlayer: http://www.real.com)

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