Confini demarcati - percepiti - superati

Date: 31 Dicembre 2007 - 30 Dicembre 2010

La regione alpina, e nello specifico l’area già corrispondente al Tirolo storico, è ad oggi sottoposta allo stimolo di pulsioni duplici. Da un lato il sempre più frequente confrontarsi con identità “altre” in una dimensione di interazione globale; dall’altro lato la rinnovata riflessione sulle proprie radici culturali, spesso rilanciata da anniversari di eventi storici pregnanti per la definizione di una identità regionale.

Il progetto di ricerca “Confini demarcati - percepiti - superati. Analisi storica e antropologica di sette casi di studio del Tirolo storico nel XX secolo”, elaborato congiuntamente da da antropologi e storici, si fonda sulla considerazione che la/le identità tirolesi non possano essere analizzate senza un esplicito riferimento al valore culturale del concetto di “transito”. I passaggi alpini, reali o simbolici, nazionali o regionali, sbarrati o superati, costituiscono nodi topici per la comprensione dello stato attuale delle relazioni. Ad oggi l’apertura delle frontiere nazionali, e la realizzazione di ulteriori vie di comunicazione, ad esempio le gallerie alpine, rappresentano una occasione per uno scambio più intenso non solamente di beni materiali, bensì anche di forme di convivenza sociale che rimandano all’idea di “Europa delle regioni”.

 

Il progetto di ricerca in oggetto si propone di studiare il processo di costituzione e di abbattimento dei confini in una duplice prospettiva: storica e antropologica.

Agli storici spetta il compito di ricostruire, a partire dalla cesura periodizzante del 1919, il contesto politico e diplomatico che ha condotto alla definizione dei confini o al loro superamento, le concrete dinamiche delle operazioni, le conseguenze economiche, sociali e culturali e la penetrazione del tema nella percezione collettiva delle comunità dall’una e dall’altra parte della frontiera. Documentazione archivistica, così come organi di comunicazione, letteratura grigia e testimonianze di oral history costituiscono le fonti per questa ricerca.

Agli antropologi è affidata la mappatura degli aspetti centrali dell’espressione culturale e sociale attuale nelle aree di confine, con l’intento di tratteggiare il “comune sentire” della comunità rispetto al concetto di “transito”.

Il progetto si avvale anche dei materiali di lavoro raccolti ed elaborati dagli studenti dell’Institut für Europäische Ethnologie/Volkskunde nell’anno accademico 2007-2008 e la cui pubblicazione è prevista per il 2009.

I risultati della ricerca confluiranno in una pubblicazione ricca di immagini edita in due volumi, uno in lingua tedesca, uno in lingua italiana. Il volume verrà presentato a Trento, Bolzano, Lienz e Innsbruck nel corso del 2010.

 

Casi di studio

Il progetto di ricerca contempla l’analisi di sette casi di studio suddivisi per affinità.

  • Confini nazionali cancellati o demarcati (1919): Brennero/Brenner, Resia/Reschen, Arnbach – Winnebach/Prato alla Drava, Ala
  • Confini / non-confini percepiti con forte valenza simbolica: Salorno/Salurn
  • Transiti di collegamento (a mezzo gallerie): Felbertauern, Proves/Proveis

Comitato scientifico:

  • Andrea Di Michele (Archivio provinciale di Bolzano)
  • Emanuela Renzetti (Università di Trento)
  • Ingo Schneider (Universität Innsbruck )

Ricercatori:

  • Brennero/Brenner: Ingo Schneider, Hans Heiss
  • Resia/Reschen: Ingo Schneider, Valentina Bergonzi
  • Arnbach – Winnebach/Prato alla Drava: Martin Steidl, Martin Kofler, Roman Urbaner
  • Ala: Emanuela Renzetti, Rodolfo Taiani, Michela Tomasi, Massimo Galtarossa
  • Salorno/Salurn: Oliver Haid, Emanuela Renzetti, Sabrina Tabarelli, Andrea Di Michele
  • Felbertauern: Reinhard Bodner, Martin Kofler
  • Proves/Proveis: Oliver Haid, Andrea Di Michele

Coordinamento: Valentina Bergonzi

Promotori e partner di ricerca

Periododo di svolgimento: 2008-2010

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Der alpine Großraum im Allgemeinen und die historische Region Tirol im Besonderen sind einer Vielzahl von Veränderungen im Kontext der Globalisierung ausgesetzt: In einer Welt der globalen Kommunikation wird die Konfrontation mit „anderen“ Identitäten zur Alltäglichkeit. Das erfordert neue Formen des Nachdenkens über die eigenen kulturellen Wurzeln und über historisch gewachsene regionale Identitäten. Aus kulturwissenschaftlicher Perspektive bezieht sich die Frage nach der/den ‚Tiroler Identität(en)‘ im Zeitalter der Globalisierung auf die kulturellen Instanzen, Modelle, Handlungen und Techniken, die – angesichts fortschreitender Mobilität, Vernetzung und Entgrenzung – zur Vermittlung von Regionalität und Ortsbezogenheit beitragen.

Das von den Antragstellern konzipierte Forschungsprojekt geht davon aus, dass ‚Tiroler Identität(en)‘ nicht ohne Rücksicht auf die kulturelle Bedeutung des Transits betrachtet werden können. Strecken und Orte des alpinen Durch- und Übergangs tragen wesentlich dazu bei, dass vieles, was früher weit entfernt und schwer zugänglich war, heute näher zusammenrückt und leichter verfügbar ist. Dies gilt nicht nur für den Austausch wirtschaftlicher Güter, sondern auch für das gesellschaftliche Zusammenleben in einem ‚Europa der Regionen‘.

 

Das Projektteam, bestehend aus Zeithistorikern und Volkskundlern aus Nordtirol, Osttirol, Südtirol und dem Trentino versucht das historische wie gegenwärtig Phänomen der Begrenzung (physische Inszenierung der Grenze) und Entgrenzung (Rückbau einer physischen Inszenierung der Grenze) aus der Perspektive beider Disziplinen zu beleuchten.

Während für die Zeithistoriker die in geschichtlichen Quellen verschiedenster Provenienz dokumentierte und im Gedächtnis der Zeitzeugen verankerte Wahrnehmung von Staatsgrenzen, Zusammen- und Zugehörigkeitsbewusstsein wichtig ist, werden die Volkskundler zentralen Aspekten moderner Kultur und Zivilisation, an und um Staatsgrenzen, in und um Tunnelbauten in verdichteter Form nachspüren: durch Dokumentation und Reflexion über die Art und Weise der physischen Grenz- und Durchgangsinszenierung, durch Interviews, teilnehmende Beobachtungen und Sammlung alltäglicher Kulturäußerungen im Grenz- und Einzugsgebiet.

 

Die Ergebnisse der Forschungen sollen gemeinsam publiziert und präsentiert werden.

Angedacht sind zwei Bände, einer in deutscher der andere in italienischer Sprache.

Das Buch soll in Innsbruck, Bozen, Lienz und Trient im Jahr 2010 präsentiert werden.

Das Projekt kann auch auf die von Studenten des Instituts für Europäische Ethnologie/Volkskunde 2007–2008 ausgearbeiteten ethnographischen Skizzen zurückgreifen, die in Kürze publiziert werden.

 

 

Untersuchungsorte:

  • Orte an Staatsgrenzen (aufgelöst oder neu geschaffen 1919): Brenner, Reschen, Arnbach-Winnebach, Ala
  • Grenzen / Nicht-Grenzen / symbolische Grenzen: Salurn/Salorno
  • Staats- oder Landesgrenzen umgehende Tunnelbauten: Felbertauern (Salzburg - Osttirol), Proveis (Südtirol - Trentino)

Projektpartner

 

 

Wissenschaftlicher Beirat:

  • Dott. Andrea Di Michele
  • Prof.ssa Emanuela Renzetti
  • Ao. Prof. Dr. Ingo Schneider

 

Koordinierung:

Valentina Bergonzi

 

MitarbeiterInnen

  • Brennero/Brenner: Ingo Schneider, Hans Heiss
  • Resia/Reschen: Ingo Schneider, Valentina Bergonzi
  • Arnbach – Winnebach/Prato alla Drava: Martin Steidl, Martin Kofler, Roman Urbaner
  • Ala: Emanuela Renzetti, Rodolfo Taiani, Michela Tomasi, Massimo Galtarossa
  • Salorno/Salurn: Oliver Haid, Emanuela Renzetti, Sabrina Tabarelli, Andrea Di Michele
  • Felbertauern: Reinhard Bodner, Martin Kofler
  • Proves/Proveis: Oliver Haid, Andrea Di Michele

 

Zeitplan

2008-2010