Lockheed F-104G Starfighter

"Cacciatore di stelle", "Missile con l’uomo dentro", "Fabbrica di vedove": in quasi mezzo secolo di vita il Lockheed F-104 ha suscitato in sostenitori ed avversari fortissime passioni ed emozioni. Concepito da "Kelly" Johnson come intercettore nel 1952, il prototipo dell'F-104 volò il 7 febbraio 1954 dimostrando doti impressionanti di velocità e salita, tuttora insuperate, sia pure a scapito della manovrabilità. Utilizzato dagli americani in pochi esemplari, lo Starfighter fu adottato nel 1959 dalla Germania, seguita da Canada, Giappone, Olanda, Belgio e, nel dicembre 1960, anche dall'Italia. La diffusione del caccia favorì il lancio di un programma industriale europeo che, oltre a produrre ben 977 F-104G (di cui 199 in Italia), costituì un importante salto tecnologico e rappresentò la prima grande collaborazione industriale del settore.

Sotto il profilo tecnico, l'aspetto più innovativo era certamente il sofisticato sistema di ipersostentazione. Le prestazioni spinte e la necessità di un pilotaggio rigidamente aderente a parametri prestabiliti, unite ad elettronica ed impianti decisamente limitati, ne fanno quindi una macchina tuttora difficile e professionalmente assai stimolante, anche al di là delle capacità belliche. Un preciso limite è peraltro costituito dai modesti volumi interni disponibili per avionica, radar ed altri apparati essenziali, tanto che per poter imbarcare la sona di rifornimento in volo è necessario sbarcare il cannone Vulcan a canne rotanti.

Dall'aprile 1963 l'F-104 fu distribuito al 4° Stormo, seguito nell'ordine dal 5°, dal 21° Gruppo (poi 53° Stormo) e dal 6° Stormo. Per l'addestramento degli equipaggi nel 1965 fu costituito il 20° Gruppo autonomo, dotato di esemplari della versione biposto TF-104G. Nel 1968 i reparti italiani iniziarono a ricevere l'F-l04S con motore ed armamento potenziati: sul finire degli anni Settanta l'Aeronautica Militare era dunque praticamente tutta montata su F-104. La presenza si ridusse con l'introduzione dei Tornado e degli AMX, che andarono a sostituire gli ormai vecchi F-104G nei compiti di attacco e bombardamento, ma la versione S - sia pure modificata ed aggiornata - sopravviverà oltre il 2000 per essere sostituita dai nuovi Eurofighter 2000.

L'esemplare che funge da monumento all'ingresso dell'aeroporto, MM. 6609, fu costruito dalla Fiat Aeritalia ed ha prestato servizio con il 4°, 53° e 5° Stormo. Trasferito al 3° Stormo con compiti di fotoricognizione, fu radiato nel 1990. Assegnato al Museo Caproni nel 1991, è stato installato nell'ottobre 1992 a cura del Centro Manutenzione del 3° Stormo di Verona-Villafranca. La particolare posizione ha richiesto l'alleggerimento del caccia, da cui è stato rimosso ogni particolare staccabile fino a ridurre il peso a circa due tonnellate.

CARATTERISTICHE
Apertura alare 6,36 m
Lunghezza 16,66 m
Altezza 4,09 m
Motore GeneraI Electric J79 da 7.165 kg/s
Peso a vuoto 6.387 kg
Velocità massima 2.125 km/h (1,85 Mach)

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