Caproni Vizzola C-22J

Realizzato su iniziativa privata come addestratore a basso costo d'acquisto e d'esercizio, il Caproni Vizzola C.22J fu l'ultimo aereo nato sotto il nome Caproni, il progetto iniziò nel 1978 in risposta ad una specifica della United States Air Force per la fornitura di un nuovo addestratore con ridotti costi di esercizio. Tutta le fasi di sviluppo, costruzione e test del velivolo vennero effettuate da un team di 14 persone sotto la guida di Carlo Ferrarin e Livio Sonzio.

Il C-22J, addestratore leggero contraddistinto da una grande semplicità in ogni sua parte ha l’ala in metallo, a corda costante, con flap, alettoni e diruttori/aerofreni, anch'essi interamente in alluminio. L'abitacolo, che contribuisce alla portanza, ha struttura portante in alluminio e guscio in vetroresina, mentre il trave di coda e gli impennaggi sono in alluminio Nella parte posteriore erano installati i due motori TRS-18-1 da 148 kg di spinta, alimentati mediante un'unica presa d’ aria dorsale. Il carrello triciclo anteriore era retrattile elettricamente. Per l'addestramento al tiro o un limitato ruolo tattico poteva portare una varietà di carichi agganciati a due o quattro piloni standard subalari.

Collaudato il 21 luglio 1980, il primo C-22J fu presentato staticamente al salone di Parigi del 1981 ed in volo a  quello di Farnborough nel 1984, dove fu pilotato da Col. Paolo Barberis, già comandante delle Frecce Tricolori. L'aereo ebbe successivamente le ali accorciate e dotate di serbatoi d'estremità. Nel corso del programma di prove fu sottoposto tra l'altro a carichi simulanti persino l'atterraggio su portaerei.

Proposto per la selezione al pilotaggio, l'addestramento basico e quello del personale in servizio presso enti non di volo, telerilevamento, aerofotogrammetria, pattugliamento ambientale, collegamento veloce, avrebbe potuto essere adattato anche quale velivolo teleguidato con lancio tramite catapulta con l'aiuto di un razzo ausiliario. Ne vennero purtroppo completati solo alcuni prototipi. Presso il Museo, uno di questi, in buone condizioni generali.

All’interno della collezione del Museo rappresenta la conclusione ideale della storia del gruppo Caproni. 

CARATTERISTICHE
Apertura alare 9,20 m 
Lunghezza 6,26 m
Altezza 1,88 m
Motori 2 Microturbo TRS.18-1 da 148 kg/s
Peso a vuoto 1255kg 
Velocità massima 556 km/h

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