Bücker Bü. 131

Il Bücker Bü.131 Jungmann (Giovane uomo in lingua tedesca) è un biplano monomotore biposto da addestramento prodotto dall'azienda tedesca dalla Bücker Flugzeugbau GmbH a partire dagli anni Trenta.

"Non c'è niente che voli meglio di un Bücker", diceva il grande campione inglese d'acrobazia Neil Williams. Concepito, costruito e fatto volare in meno di sei mesi, il  Bücker rimane un classico dell'acrobazia mondiale.

Carl Clements Bücker pilota d' idrovolante della Marina Imperiale Tedesca durante la prima guerra mondiale, nel 1920 fondò la ditta Svenska Aero AB, progenitrice dell'attuale SAAB, la ditta costruì diversi aerei fino al 1933 quando Bücker la cedette alla ASJA.

La nuova Bücker Flugzeugbau Gmbh fu costituita a Berlino- Johannisthal nell'ottobre 1933. Sei mesi dopo, il 27 aprile 1934 venne portato in volo il nuovo Jungmann che nel 1936 fu selezionato dalla Luftwaffe come addestratore basico. Sostituito il motore Hirth 60R da 80 cv con il nuovo 504 da 105 cv, il Bü. 131 ebbe immediato successo: la pioggia di ordini costrinse la Bücker a trasferirsi a Berlino-Rangsdorf dove venne realizzata una fabbrica più grande.

Il cliente più importante in questa fase fu la Svizzera, che adottò l'aereo sia per la Flugwaffe che per gli aero club. La produzione su licenza fu realizzata ad Altenrhein dalla filiale svizzera della Dornier. Da questa catena e da quella aperta in Spagna nel 1939 provengono quasi tutti gli esemplari oggi esistenti.

l primi Jungmann giunsero in Italia durante la guerra, si trattava di 41 esemplari requisiti nell'aprile 1941 alla Jugoslavia sconfitta, i Bücker non trovarono impiego e nel 1943 furono infine ceduti all'aviazione croata. I Bü.131 oggi in Italia provengono tutti dalla Svizzera: quello del Museo dell’Aeronautica Gianni Caproni fu costruito nell'aprile 1939. Ha il numero di costruzione 57 ed ha prestato servizio come addestratore militare nell' Aeronautica Svizzera con sigla A-45. Fu successivamente immatricolato HB-UTW. Importato in Italia nel 1963 dalla società Aeroscuola Cerrina di Torino- Orbassano, divenne I-CERM. Nel 1969 passò all'Aero Club Milano e nel 1974, all'Ing. Felice Castelli che lo donò nel 1976 al Museo, negli anni Ottanta venne restaurato e riportato ai colori svizzeri.

CARATTERISTICHE
Apertura alare 7 ,40 m 
Lunghezza 6,62 m
Altezza 2,25 m
Motore Hirth HM.504 da 105 hp
Peso a vuoto 380 kg 
Velocità massima 183 km/h

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