Ansaldo A.1 "Balilla"

L’Ansaldo A.1 nasce nel 1917 come versione da caccia del biplano da ricognizione S.V.A., armato con due mitragliatrici Vickers, completamente carenate, sparanti dall’interno del cofano motore.

L'Ansaldo A.1 è un biplano dalla struttura in legno; la fusoliera ripropone la sezione triangolare già sperimentata con successo sui velivoli della famiglia degli S.V.A..

Le due ali, della medesima apertura, sono posizionate parallelamente e collegate tra loro con doppio montante interalare per ciascuna semiala.

L'impennaggio è un classico monoderiva abbinato a piani orizzontali controventati mentre il carrello è di tipo fisso, ricavato da una semplice struttura tubolare posizionata sotto la fusoliera, con le due ruote anteriori collegate da un asse rigido ed abbinato, posteriormente, ad un pattino d'appoggio ammortizzato.

Il motore utilizzato è SPA 6A, a sei cilindri in linea raffreddato a liquido, in grado di sviluppare la potenza di 220 CV ed azionava un'elica bipala in legno a passo fisso.

Nel novembre dello stesso anno venne sottoposto ad una prolungata serie di collaudi da parte di una commissione composta, tra gli altri, da alcuni dei principali assi dell'aviazione italiana: Francesco Baracca, Fulco Ruffo di Calabria e Pier Ruggero Piccio.

Il velivolo è il primo vero aeroplano da caccia italiano che riesce ad entrare in linea di volo negli ultimi mesi del conflitto e ad essere prodotto in 274 esemplari fra il 1918 e il 1925, venduto anche all’estero.

Dell’Ansaldo A.1 restano oggi due soli esemplari, entrambi appartenenti al lotto di 166 velivoli prodotti nel 1918 e in seguito donati a due celebri piloti: Antonio Locatelli e Natale Palli, compagno e pilota di Gabriele D’Annunzio nella celebre impresa dimostrativa del “Volo su Vienna”.

L’aeroplano esposto è quello donato a quest’ultimo, con matricola 16553 che entrò in servizio nelle ultime settimane della Prima guerra mondiale, e fu in seguito utilizzato come addestratore nelle scuole civili e militari. L’esemplare esposto appartenne al capitano pilota Natale Palli, compagno e pilota di Gabriele D’Annunzio nella celebre impresa dimostrativa del “Volo su Vienna”.

Sulla fiancata destra della fusoliera campeggia uno scudo con la scena di San Giorgio che uccide il drago, opera di A. Nattini (1890 – 1985): il santo è uno dei simboli storici di Genova, città sede delle Officine Ansaldo e, in quanto guerriero, è anche un riferimento alla guerra allora in corso.

Particolarmente preziosa è anche la colorazione mimetica dei rivestimenti in seta delle ali, con il tricolore sulle semiali inferiori e una mimetica verde, rossa e bruna sull’ala superiore (probabilmente è l’intelaggio più completo della Prima guerra mondiale oggi conservato al mondo).

*** Velivolo di proprietà' del Comune di Casale Monferrato, appartenuto al comandante pilota Natale Palli

CARETTERISTICHE
Apertura alare 7,78 m
Lunghezza 6,84 m
Altezza 2,53 m
Motore SPA 6A
Peso a vuoto 640 kg
Velocità massima 220 km/h

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